Paky: la nota scomoda ma profetica di Rozzano

Paky: una nota scomoda ma profetica per Rozzano Paky: una nota scomoda ma profetica per Rozzano

I profeti nella Bibbia sono grandi contestatori. Sempre pronti a denunciare il potere che anziché servire ignora il diritto e calpesta la giustizia (Amos 5,7). La loro vita è una missione, avuta per dono e non per meriti personali, a servizio di una voce che chiede amore al posto di sacrifici (Osea 6,6). Una presenza scomoda contro cappellani e cortigiani servi dei potenti. Per questo profetica. Non perché in grado di svelare il futuro ma perché capace di illuminare e discernere meglio il presente. Di provocare, come riescono a fare anche i brani di Paky, sdegno e indignazione per una situazione sociale intollerabile. E così non darsi pace fino a quando tutti i poveri non saranno Beati (Lc 6,20).

I profeti, e Paky in parte lo è, sono uomini non del futuro ma del presente. Non sono santi ma abili a raccontare storie per inchiodare i potenti – come il profeta Natan (2Sam 12,1,7) contro il re Davide – alle loro responsabilità. Come del resto fa Paky che è stato, come condiviso da lui stesso nel brano d’apertura del suo secondo album Gloria, messo al mondo per raccontare una storia“. Per narrare il degrado e la violenza di una periferia non per costruirne una immagine negativa ma per smascherare l’ipocrisia di chi in parte avrebbe potuto occuparsene e invece ci ha solo speculato. Generando non valore sociale ma degrado in una periferia dove si apre il fuoco e si spaccia (Rozzi 2019). Dove la ruota ha girato al contrario (Gloria 2025), non c’è un cazzo da ridere (Brano HD 2025) e il crimine prevale (Mama I’m Criminal 2022). Una città criminale non per destino ma per negligenza e inettitudine.

Una città dove non solo Dio non c’è ma, come cantato sempre nel brano Gloria, si fa anche i cazzi suoi . Forse una metafora – dal momento che Paky come si evince in altri testi come Ancora Tra ha una fede e una profonda spiritualità – per veicolare un altro tipo di messaggio: non è Dio a farsi i cazzi suoi, ma una buona parte di noi. Come l’Aler che nonostante abbia ricevuto e avuto affidato tanto da parte della comunità in termini di edifici, strutture commerciali e spazi pubblici, ha restituito sempre poco in termini di ristrutturazione, manutenzione, servizi, rigenerazione e riqualificazione di aree. Paky questo non lo dice, ma lo fa chiaramente pensare quando racconta una periferia senza speranza (Vivi o muori da Salvatore Vive 2022). Dove si vive o si muore. Con la sfortuna di esserci solo nati.

Periferia di Rozzano sempre al centro delle sue canzoni. Un urlo scagliato contro tutti per denunciare le conseguenze di uno sviluppo senza progresso. Perché incapace di prendersi cura delle periferie. Spesso non amate. Dimenticate. E perfino odiate. Considerate responsabili delle loro sciagure. Narrazione sostenuta dall’ideologia della meritocrazia, nella quale siamo immersi spesso senza accorgercene, che vede il successo premio per i propri meriti e il fallimento come colpa individuale. Un modo per giustificare la miseria che Paky non accetta.

Perché il degrado spegne i sogni e la speranza in un futuro più buono e diverso. E quando, come cantato da Paky in Mama I’m Criminal 2022, ti vergogni di invitare a casa i tuoi amici, non ti rimane che la strada con le sue facili ma pericolose consolazioni. La strada che è la vita che ti porta al crimine e, come vissuto personalmente da Paky, ad avere due amici morti e due in arresto (Una vita sbagliata). La via del “41-bis” (HD 2025). Perché, come riportato sempre nel brano HD, “se nasci in questo posto Non puoi non essere sporco“. Non puoi non cantare, come in Mama I’m Criminal 2022, che per i soldi, pur di non morir di fame. va bene qualunque cosa.

Ma va bene perché non hai alternative. Perché vedi solo disagio e miseria, e, non avendo mai visto cosa c’è dietro fatiscenti palazzoni pieni anche di amianto (Flusso di Coscienza 2025), non puoi non desiderare qualunque azione per i soldi. Invece in realtà i soldi, come condiviso nel brano I soldi parlano, per Paky diventano la lingua del diavolo. Non quella dell’amore che è ciò che ci lega (Rozzy 2019). Perché l’amore ci insegna a camminare come fra’. Capaci di capire i personaggi di Paky.

E per farlo devi saper vivere la città. Perché, come riportato nel brano HD,non capirai mai la nostra realtà se la nostra realtà non la vivi“. Un invito per la comunità, a cominciare dalla nostra classe politica, ad affrontare i problemi di Rozzano come i nostri profeti (Vedi Ezechiele in Ez 3,1 che si ciba della Parola di Dio ), ovvero annullando la distanza tra le belle parole e le azioni. Senza maschere sul viso come Paky in una vita sbagliata. Per costruire così un futuro con sguardi cambiati perché lo sfondo verrà cambiato. Un futuro in HD.

E Imparare così a camminare anche se DIo per ascoltarti prima ti fa inginocchiare (Flusso di Coscienza). E far cambiare idea a Paky a non andare via da Rozzano – non voglio morire a Rozzano, chi cazzo vorrebbe farlo? (Flusso di Coscienza 2025) – ma a rimanerci. Perché “Io qua ci muoio, frate’ a Rozzi, sì muoio a Rozzi”.

Grazie Paky.

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