Rozzano: le buche di via Peonie

Rozzano: le buche di via Peonie scavate dai topi. Simbolo di incuria e degrado. Rozzano: le buche di via Peonie scavate dai topi. Simbolo di incuria e degrado.

Le buche di vie Peonie non sono semplici buche scavate nel terreno da colonie di topi che ormai, almeno dal 2019, come ci ricorda questo articolo, infestano il quartiere Aler di Rozzano aggravando il degrado sociale, urbano e ambientale. Sono anche segno e simbolo delle difficoltà delle istituzioni ed enti del territorio – Comune, AMA SPA e Aler – di collaborare e cooperare al servizio del bene comune: il benessere e la qualità di vita del suo quartiere popolare. Perché, come Giona innamorato dell’ombra del suo albero di ricino (Gio 4,6), sono incapaci di comprendere che non sarà mai un unico albero a dare ombra a tutta Rozzano, ma solo uno comune e condiviso. Costruito facendo rete e sinergie. Attraverso la via del dialogo e del riconoscimento reciproco delle proprie responsabilità. Senza buche e buchi nelle relazioni e nei rapporti istituzionali.

L’alternativa, ritornando al problema dei topi che ancora continua a ‘mordere‘ la gente di via Peonie, che incontrata questa mattina ha confermato ancora il proprio disagio, è quella di applicare soluzioni non coordinate e inefficaci. Rendendo inutile lo sforzo attualmente in atto da AMA, parzialmente descritto in questo programma, perché non accompagnato da parte dell’Aler in interventi analoghi all’interno dei suoi palazzi, cortili e cantine. Situazioni frutto di rapporti che spesso accentuano più che risolvere i problemi. Come nel caso della riqualificazione dell’area dei negozi di via Oleandri attualmente ancora in stato di abbondono – si tratta di circa 600 mq di negozi in condizioni fatiscenti – e di proprietà dell’ALER. Area che, al fine di essere riqualificata grazie ai fondi del decreto Caivano bis, è stata acquistata dal Comune ad una cifra stimata dall’agenzia dell’entrate di 800 mila euro. Per costruirci, come riportato nel mio precedente articolo e nel piano straordinario ministeriale di interventi di riqualificazione, “una scuola civica di musica, un piccolo auditorium (esigenza manifestata anche da tutte le Direzioni Didattiche), una palestra dove consentire di praticare la boxe anche a persone con disabilità”. Riqualificazione ancora ferma per la felicità dei nostri topi che possono trovare facilmente un riparo caldo e sicuro dove fermarsi e ritemprarsi.

Rozzano: complesso commerciale di via Oleandri. Circa 600 mq da demolire. Comprato dal Comune dall'Aler a circa 1 milione di euro.
Rozzano: complesso commerciale di via Oleandri. Circa 600 mq da demolire. Comprato dal Comune dall’Aler a circa 1 milione di euro.

E così alimentare un degrado che, nonostante i lavori previsti dal decreto Caivano bis, con la sua pioggia di circa 22 milioni di euro, sarà difficilmente contrastato. Perché quando uno dei suoi attori principali, come l’Aler, ci specula sopra vendendo un edificio da lui stesso reso fatiscente e degradato, significa che non c’è nessuna intenzione seria di far fiorire un quartiere che continua socialmente a sanguinare. Un atteggiamento che, trasformando un fallimento in un successo economico e finanziario, favorisce nella gente rabbia e frustrazione. Rassegnazione e disincanto. Non partecipazione e responsabilità che nascono spesso solo come risposta di reciprocità a gesti di fiducia ricevuta.

Rozzano: Il messaggio di Via Peonie alla città
Rozzano: Il messaggio di Via Peonie alla città

Ma i cittadini di via Peonie sono più grandi della scarsa attenzione e riconoscimento ricevuti. Perché, come scritto su una casetta di distribuzione del gas, situata nel bel mezzo della via, sono esperti nel vedere il bene in ogni cosa. Anche tra i topi. E di gridarlo alla città, al Comune e agli Enti impegnati in prima linea nella riqualificazione urbana e sociale. Per dargli ancora fiducia. Perché in fondo Rozzano prima di essere una città degradata è una città che sa amare e curare. E anche cambiare i cuori delle persone. Come sta facendo con il mio. Grazie Rozzano.

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