Il Consiglio Comunale del 29 Giugno 2026 è iniziato con un doveroso minuto di silenzio, richiesto dalla Presidente del Consiglio Rosa Di Vaia, per esprimere vicinanza ai familiari delle vittime del terremoto in Venezuela e profonda gratitudine agli Italiani impegnati nel soccorso e negli aiuti umanitari. A conferma della capacità di solidarietà della nostra terra. Di tendere la mano “senza chiedere chi sei”. Come ha anche testimoniato il poliziotto Francesco Imprezzabile, morto a Milano mentre era in servizio per la sua comunità, al quale è stato esteso il minuto di raccoglimento. Tragedie che per la nostra Presidente ricordano il valore prezioso della vita umana, della speranza, e dell’amore verso il prossimo. Prossimo che purtroppo diventa lontano quando abita nella striscia di Gaza. Come emerge da inchieste rigorose, passate nell’indifferenza dei governi Italiani ed Europei, nelle quali si è dimostrato che almeno 168 bambini e bambine palestinesi sono stati colpiti dall’Esercito Israeliano, tra novembre 2023 e luglio 2025, da proiettili – almeno 95 da un singolo colpo – alla testa e al torace. Non un colpo sbagliato ma cinicamente mirato.
Proprio in questo contesto sono state condivise le comunicazioni iniziali. La prima del Sindaco riguardo a una promessa del sottosegretario del Ministro dell’Interno, Nicola Molteni, venuto a Rozzano anche per incontrare polizia locale e carabinieri, di istituire un commissariato a Rozzano. E a seguito quella dell’assessore alla Pubblica istruzione Maria Cristina Perretta che ha annunciato di essere prontamente intervenuta per contrastare gli effetti delle alte temperature di queste ultime settimane all’interno dei nidi e delle scuole d’infanzia comunali. Assicurando ai bambini e al personale, tramite lavori già avviati, appositi locali di raffrescamento dotati di impianto di climatizzazione e deumidificazione. In attesa di valutare, a partire dal prossimo anno, sistemi di raffreddamento più estesi ma moderni ed efficienti.
E così, dopo questo giro di comunicazioni, l’Assessore Anselmo ha presentato il primo ordine del giorno: una misura, messa a disposizione del legislatore (Legge n. 88/2026), per riscuotere una parte di tributi non pagati: IMU e TASI fino al 2021 (circa 6,7 milioni), TARI fino al 2023 (circa 4,3 milioni) e sanzioni di violazioni della strada (circa 1,1 milione) notificate entro dicembre 2023. Una delibera che, come riportato dall’Assessore, non è una rottamazione. Ma uno stralcio di interessi e sanzioni per agevolare il pagamento dei contribuenti che per vari motivi non sono riusciti fino ad ora a pagare. Una misura “di equità sociale, sicurezza economica ed efficacia amministrativa”. Volta a “rafforzare la capacità dell’ente e migliorare equilibri comunali tramite un meccanismo capace di trasformare crediti in risorse per la collettività.” Azione criticata dai consiglieri di opposizione Leo Missi e Giuseppe Foglia perché introduce un modello negativo che disincentiva comportamenti virtuosi da parte dei contribuenti. E anche perché la misura, che presuppone un ISEE di accesso per le persone fisiche, non ne presenta alcuno per le aziende morose. Situazione giudicata positivamente dall’Assessore perché evita scorciatoie alternative, come la chiusura finalizzata all’apertura di una nuova attività. La bellezza della diversità.
Dopo tutto questo si è passati alla presentazione sempre da parte del Sindaco di uno schema di convenzione con la municipalizzata AMA per la condivisione, sopra la cifra di 150.000 o 500.000 euro (non si è capito bene), della cabina di regia delle procedure di affidamento servizio, lavori e fornitore. Una delibera tecnica per dare la possibilità al Comune di bandire lavori al posto dell’AMA. Con notevoli risparmi di costi e risorse. Una iniziativa di buon senso che fa nascere una domanda non sollevata da nessuno: ma come mai non si è fatta prima?
A seguire una delibera, presentata dall’assessore alla Pubblica istruzione Maria Cristina Perretta, per riequilibrare economicamente e finanziariamente, all’interno del bilancio di previsione dei prossimi tre anni, il contratto dei servizi socio-educativi affidato alla società partecipata AMA. Misura necessaria per adeguare il costo degli educatori, perla preziosa del campo AMA (Mt 13,45) ed elogiati unanimemente da tutto il consiglio comunale, a quanto richiesto dal nuovo contratto di categoria, con effetti retroattivi, che rinnova il vecchio scaduto nel 2024. Tutto questo per un costo di circa 291.000 euro senza aggravio da parte del comune in quanto finanziato da un trasferimento ministeriale già assegnato al comune per le politiche socioeducative rivolte ai minori. Una misura di giustizia sociale doverosa, responsabile e solidale verso una categoria di persone con un reddito annuo di circa 23.000 euro lordi. Cifra, come condiviso dal consigliere Samuele Forello, indecorosa e ingiusta per una figura professionale laureata e dal grande valore sociale.
Tema sociale al centro anche dell’approvazione di un regolamento di principi volto a disciplinare ed uniformare “regole e metodologie condivise” del piano di Zona Visconteo. Spazio di collaborazione e progettazione di iniziative sociali ed educative allargato a undici Comuni con Rozzano capofila: Basiglio, Binasco, Casarile, Lacchiarella, Locate di Triulzi, Noviglio, Opera, Pieve Emanuele, Vernate e Zibido San Giacomo. Una proposta, presentata dall’Assessore al Welfare Bellinda Zanino, per uniformare modalità di accesso a servizi condivisi come quelli sulla disabilità, sulle reti antiviolenza, sui centri per l’inclusione sociale, affido familiari e sportello stranieri. Documento che traccia non solo l’orizzonte entro il quale i servizi dei comuni saranno erogati ma definisce anche i criteri – basati sulla proporzionalità dell’ISEE – di esercizio dei diritti dei cittadini. Senza disciplinare le specificità e i bisogni di territori vicini ma diversi.
Così si è arrivati alla parte finale del Consiglio dove Il consigliere Federico Paveri ha prima presentato una mozione, accolto quasi all’unanimità, per impegnare il Sindaco a valutare la fattibilità tecnica ed economica di estendere fino alle 22:00 gli orari di apertura della biblioteca comunale. Perché oltre a essere luogo di studio e di lettura, è anche luogo di dialogo e confronto. Di costruzione di relazioni e legami umani. Capace di portare valore e benefici sociali a tutta la comunità. Come anche la successiva interpellanza, presentata sempre dal consigliere Federico Paveri, rivolta all’Assessore alla Istruzione Maria Cristina Perretta in merito alla riattivazione del consiglio comunale dei ragazzi. Richiesta accolta con favore da parte dell’Assessore che ha inolre condiviso il suo impegno a riproporre l’esperienza del consiglio comunale, non possibile questo anno passato per diversi problemi organizzativi, a partire dal prossimo anno.
Mozione e interpellanza che hanno dimostrato come opposizione e maggioranza possano trovare terreni comuni per lavorare insieme al servizio del bene comune. E così, incrociando sempre di più gli sguardi, reciprocamente scoprire impresso sulla propria fronte il volto di Dio (Ap 22,4). Perché se c’è un luogo dove Dio abita, non è solo la Chiesa o il Tempio, ma soprattutto il tempo. Quello dove abita l’uomo creato, non per nulla, a sua immagine e somiglianza (Gen 1,27).