Oratorio Sant’Angelo: l’otre nuovo di Rozzano

Oratorio Sant'Angelo di Rozzano: L'oggi e il domani grazie ai fondi del decreto Caivano Bis Oratorio Sant'Angelo di Rozzano: L'oggi e il domani grazie ai fondi del decreto Caivano Bis

Il vino nuovo del Vangelo ha una forza capace di cambiare il mondo. Perché il suo sapore, oltre a essere dolce e leggero, favorisce la costruzione di comunità sempre più giuste ed inclusive. E invita le coscienze a non darsi pace affinché i poveri già su questa terra diventino Beati (Luca 6,20). Oggi e non domani. A condizione però di conservarlo non in otri vecchi, ma nuovi (Luca 5,37). In istituzioni, regolamenti e anche strutture capaci di custodirne il linguaggio di universale fraternità. In luoghi e spazi adeguati dove gustarlo dopo averlo raccontato e servito. Come in genere si fa solo con i vini buoni. E come si cercherà anche di fare nel nuovo Oratorio di Sant’Angelo: l’otre nuovo di Rozzano.

Un progetto di riqualificazione dell’intero oratorio possibile grazie ai fondi del decreto Caivano Bis che, come condiviso in tanti altri articoli, consegnano a Rozzano circa 22 milioni di euro. Una parte dei quali saranno utilizzati per prendersi cura della “fragile bellezza” di Rozzano. Iniziando dal luogo diventato ormai un simbolo dello spirito della nostra comunità che, al di là dei numerosi episodi di degrado e violenza, rimane capace di generare speranza in un futuro diverso e migliore. E forse anche per questo il Sindaco Mattia Ferretti e il commissario Straordinario del decreto Caivano Bis Fabio Ciciliano hanno deciso di indirizzare buona parte delle risorse del Caivano Bis nella valorizzazione degli oratori e delle strutture sportive.

Sopralluogo con il Commissario Straordinario, Regione Lombardia e Prefettura per il rilancio del territorio. Foto dal sito del Comune di Rozzano.
Sopralluogo con il Commissario Straordinario, Regione Lombardia e Prefettura per il rilancio del territorio. Foto dal sito del Comune di Rozzano.

E così, dopo un anno dai sopralluoghi da parte delle autorità competenti, mercoledi 23 settembre è stato presentato – con il sindaco Mattia Ferretti, gli amministratori comunali, la sottosegretaria di Regione Lombardia con delega allo Sport Giovani Federica Picchi, i rappresentanti del ministero e delle società operative INVITALIA S.p.A. e Sport e Salute S.p.A, il nuovo parroco Don Carlo, Don Roberto e Don Luigi, Stefano Guidi, direttore della Fondazione oratori milanesi (Fom) e il vicario episcopale Marco Bove – il progetto di riqualificazione dell’Oratorio Sant’Angelo. Frutto di un percorso di collaborazione e cooperazione tra Don Luigi e le società del ministero capace di tradurre il bisogno del territorio in un sogno che sarà realizzato entro la primavera del prossimo anno.

Don Carlo durante la presentazione del progetto di riqualificazione dell'Oratorio Sant'Angelo
Don Carlo durante la presentazione del progetto di riqualificazione dell’Oratorio Sant’Angelo. Alla presenza del Sindaco, Don Luigi, Don Roberto e altri rappresentanti.

Un lavoro benedetto dalla diocesi di Milano perché, come condiviso dal vicario episcopale, è stato “un laboratorio di desiderio e condivisione”, in grado di generare buone relazioni. E, come anche espresso dal direttore della FOM, “collocato dentro una stagione positiva per gli oratori”. Perché è cresciuta la consapevolezza, dopo anche il riconoscimento formale da parte di questo governo, della loro funzione sociale ed educativa. Patrimonio umano che, come riportato sempre da Don Stefano Guidi, “pensavamo fosse solo sopravvissuto, ma non più profezia”. Invece una buona profezia continua a essere per la sua capacità di creare cose nuove – come il vino nuovo – e di aprire strade nel deserto delle nostre solitudini (Is 43,19).

Vista dall'Alto del nuovo Oratorio Sant'Angelo di Rozzano
Vista dall’Alto del nuovo Oratorio Sant’Angelo di Rozzano

In questo contesto, è stato così presentato il nuovo Oratorio che oltre a ristrutturare già l’esistente, sistemando l’impianto elettrico, il tetto e lo squallido bagno esterno, avrà accanto all’attuale campo di calcetto, anch’esso riqualificato, una nuova struttura polifunzionale. Costituita da due aree separate da differenti ingressi e servizi: l’area verde che ospiterà una palestra di 100 metri quadrati per la cura del fisico e del corpo, mentre l’area rossa adibita, con uno spazio di circa 90 metri quadrati separabile per mezzo di un intermezzo mobile acusticamente isolante. a luogo di socialità, spiritualità e condivisione. Spazi interni rivestiti di legno in un contesto ad un uso intensivo di materiale sostenibile e di alta qualità.

Un luogo inclusivo ed accogliente dove la comunità di Rozzano, soprattutto i ragazzi e le famiglie del quartiere popolare Aler, faglia di disagio e degrado sociale, potrà sempre di più trovare, già lo fa bene come per esempio con l’iniziativa Non Solo Compiti, un luogo di reciprocità. Dove essere chiamati a banchettare con un invito davvero speciale: “O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte” (Is 55,1). E così essere, in una società dove tutto ha un prezzo, profezia di vera gratuità. Quello che sa essere proprio l’oratorio.

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