“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20). Non solo è un invito a cercare gioia e pienezza in buone relazioni umane. Incontrandosi e non scontrandosi. Ma è anche un messaggio sempre attuale rivolto a desiderare l’unità tra le diversità. Perché solo così singole fragilità possono trasformarsi in realtà diverse e migliori. Capaci di servire meglio le comunità. Come forse si è anche pensato di fare con la proposta presentata dal Sindaco, durante l’ultimo consiglio Comunale del 20 Luglio 2026, di prorogare per altri dieci anni il contratto di raccolta rifiuti alla società Area Sud, società partecipata al 65% circa da parte di Ama Rozzano, e di avviare uno studio per verificare costi e benefici di un’eventuale suo accorpamento proprio all’interno di Ama Rozzano. Una vera e propria fusione tra due società: Area Sud, in convalescenza fino a quando non uscirà dalla procedura di concordato, prevista entro fine anno, e Ama Rozzano che, nonostante le rassicurazioni del Sindaco di avere avviato la società su un percorso di sostenibilità economica e finanziaria, senza però fornire dettagli, rimane in forte difficoltà.
Operazione che, per essere portata a termine, avrà bisogno di rilevare le rimanenti quote di ex soci di Area Sud Milano: i Comuni di Corsico, Pieve. Locate e Corsico che hanno provveduto a gestire in altre modalità la propria raccolta dei rifiuti. E, proprio per agevolarne la realizzazione, si inserisce la proposta di allungare la durata del contratto a dieci anni. Permettendo così non solo risparmi economici di scala, abbassando per esempio i costi di affitto dei mezzi di raccolta, ma anche di rassicurare i dipendenti della stessa azienda sulla volontà del Comune di Rozzano di voler tenere in vita una società definita dal Sindaco, anche se ritenuto dall’opposizione troppo azzardato e generoso, un vero e proprio ‘cioccolatino’. Perché capace di fare bene il proprio lavoro e di riuscire a generare utili.
E all’interno di questo nuovo possibile scenario, tema più importante della serata, è stata presentata da parte del Sindaco una modifica di variazione del piano finanziario del prossimo triennio per coprire, tramite un incremento della Tari del 4,8%, i costi aumentati della raccolta dei rifiuti. Costi aumentati anche perché è calata vistosamente a 48,96% la percentuale di raccolta differenziata. Un dato preoccupante sul quale l’opposizione – il consigliere Foglia – ha proposto un incontro con tutti gli Amministratori dei Condomini, che rappresentano almeno il 67% del territorio della città, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di fare bene la differenziata per l’ambiente, per il territorio e anche per la possibilità di avere benefici economici per tutta la comunità. Perché differenziare male significa vedersi rifiutare il conferimento della differenziata all’interno dei luoghi di smaltimento con inevitabili conseguenze sulle bollette finali. Aumenti che saranno recapitati con un conguaglio, previsto per marzo 2027, che, come condiviso dal consigliere Bersi, non è stato reso ben visibile all’interno dell’ultima bolletta. E al di là di varie proposte. troppo vaghe, di premiare comportamenti virtuosi dei cittadini che pagano puntualmente e fanno bene la raccolta differenziata, e di avviare campagne di sensibilizzazione e formazione, iniziando dalle scuole, una cosa è certa: l’aumento della Tari si farà.
Tari la cui variazione – insieme ad un’altra di 206.000 euro presentata dall’assessore Perretta Maria per riequilibrare il contratto di servizio verso AMA per l’adeguamento dello stipendio del personale socio educativo, che si somma ad una di 291.000 già stanziati nell’ultimo consiglio comunale, fortemente criticata dal consigliere Diego Ferretti De Luca per aver dato poco spazio ad un reale confronto in commissione, più altri 450.000 euro per servizi verso fasce deboli della comunità (anziani e disabili) – ha portato ad un’altra approvazione di una salvaguardia degli equilibri di bilancio triennale. Assestamento che, nonostante fosse impeccabile dal punto di vista finanziario ed economico, ha destato, come fatto notare dal consigliere Foglia, forti preoccupazioni circa alcune affermazioni rilasciati dai revisori riguardo al ritardo della realizzazione del centro cittadino. Centro che, come anche constatato personalmente e raccontato già in uno dei miei articoli, versa in condizioni di degrado e abbandono. Con l’impresa, a cui è stata scaricata la responsabilità dei ritardi, che in più di due anni ha costruito pochissime strutture già danneggiati da vandali. E in un contesto di fine lavori programmato per giugno 2027 e con la promessa del ministro Bernini di portarci perfino un’università, il ‘gioiellino’ che doveva far rinascere il quartiere Aler sta, come condiviso sempre dal consigliere Foglia, peggio di tante altre parti della città. Ma qualcuno in città rassicura. Non preoccupatevi perché Dal letame nascono i fiori, Dai diamanti non nasce niente.
Sta male pure il patrimonio paesaggistico della città. Per il quale, i consiglieri Foglia, Missi e Forello, hanno presentato una mozione per invitare il commissario del PNRR straordinario Ciciliano a riservare una parte dei fondi, derivati da economie provenienti da altri progetti, alla riqualificazione ambientale e alla tutela del patrimonio verde della città che occupa 2,8 chilometri quadrati rispetto ad un totale di dodici. Perché occuparsi del verde cittadino significa soprattutto, grazie ai benefici sulla socialità, ambiente e salute, impegnarsi per una rigenerazione urbana e sociale della città. Ovvero dell’obiettivo principale per cui è nato il progetto Caivano Bis. Proposta non accolta dall’assessore all’ambiente Lucia Galeone perché il Comune di Rozzano ha già un piano di sviluppo ambientale organico già programmato e confermato che riceverà anche fondi dal decreto Caivano-bis. Accogliere tale proposta, anche per il Sindaco, rischierebbe di “rincorrere ancora di più i vari progetti”.
E così siamo arrivati agli ultimi ordini del giorno: una variazione al piano di governo del territorio per tutelare, tramite la configurazione di tre differenti fasce all’interno di una distanza di cento metri, il paesaggio attorno ai navigli; l’approvazione del regolamento comunale per i servizi di igiene urbana, presentato dall’assessore Lucia Galeone, per recepire normative introdotte dal legislatore per disciplinare meglio, anche se non è stato chiarito come, il servizio di vigilanza a supporto della pulizia stradale; e l’approvazione della modifica del regolamento per la gestione del servizio nidi, presentato dall’assessore Perretta, per introdurre diminuzioni della retta, per diverse tipologie di Isee, in caso di un numero di assenze mensili non tre come prima ma cinque. Proposta che ha mostrato un’ottima collaborazione tra il consigliere Missi e l’assessore riguardo a un possibile impegno comune a migliorare ancora il servizio partendo da emendamenti dell’opposizione rimandati per poter essere meglio discussi a settembre.
In questo contesto, con una condivisa volontà politica, da parte della maggioranza e opposizione, a una maggiore collaborazione e cooperazione al servizio del bene comune, si è concluso un consiglio comunale che, nonostante i pensieri di tanti rivolti alle ferie ormai imminenti, ha affrontato argomenti importanti per il futuro della nostra comunità. Tra le quali spicca la possibilità di portare all’interno della città la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti con evidenti benefici in termini di maggiore autonomia e flessibilità nel rispondere ad esigenze e bisogni particolari. E di avere magari una città più pulita e meno degradata.
E così la città si chiamerà da quel giorno in poi: “Là è il Signore” (Ez 48,35). Perché il Signore prima di abitare in una chiesa o in un tempio abita proprio in mezzo alla gente e alla città. Ed è proprio lì che dobbiamo cercarlo.
Buona ricerca a tutti.