Le parole nell’era dei social e dell’intelligenza artificiale rischiano, non solo di essere svuotate di significato, ma di non incidere, rendendone vano il messaggio, nella carne viva della nostra società. Parole che, nonostante siano generate facilmente dall’intelligenza artificiale, faticano sempre di più a generare cultura e comunità, alimentando confusione e divisione. E, non rendendo onore alla verità e alla trasparenza, complicano ancor di più la formazione di cittadini liberi e responsabili.
E in tale direzione, il comunicato del comune riguardo al sopralluogo sulle progettualità previste nell’ambito del “Progetto Rozzano – Eccellenza Lombarda” poteva fare di più non tralasciando, come fatto, di spiegare il contesto in cui il progetto è nato. Perché anche così si può favorire il diritto dei cittadini a una onesta e trasparente informazione. E per tutto questo e per amore della verità, cercherò di fare un po’ chiarezza a beneficio di tutta la città.
Il “Progetto Rozzano – Eccellenza Lombarda” in realtà non nasce da nessun merito o eccellenza, ma dal decreto legge 31 dicembre 2024, n. 208 (noto come Caivano bis) che si è posto il compito, demandato al Commissario straordinario, oggi presente a Rozzano, “di predisporre ed attuare un piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale ai comuni o alle aree metropolitane ad alta vulnerabilità sociale: Rozzano (MI), Roma Quartiere Alessandrino-Quarticciolo, Napoli Quartiere Scampia-Secondigliano, Orta Nova (FG), Rosarno-San Ferdinando (RC), Catania Quartiere San Cristoforo, Palermo – Borgo Nuovo“. Autorizzando a tal fine una spesa complessiva nel triennio 2025-2027 di 180 milioni di euro.
Tanti soldi e tanto giubilo, ma non per tutti, come accaduto ai cittadini del quartiere Quarticciolo di Roma che, protestando contro un modello imposto dall’alto, e forse temendo lo stigma di quartiere degradato, ha protestato contro tale decisione, anche se, diciamocelo chiaramente, l’occasione di riscatto e rinascita sociale offerta dal decreto è unica e preziosa. Una benedizione inaspettata che, per tutte le città coinvolte, e quindi anche per Rozzano, può innescare un processo virtuoso di rigenerazione sociale, economica e culturale.
E a rendere speciale e irripetibile l’occasione, che alla fine ha assegnato alla città di Rozzano 22 milioni di euro, è arrivato il provvedimento della Regione Lombardia che, a conferma del proprio impegno a favore della città di Rozzano, tramite una nuova delibera ha aggiunto un altro finanziamento di 5 milioni destinati alla riqualificazione dei servizi sanitari territoriali, tra cui Sert, consultorio e neuropsichiatria infantile. Iniziativa lodevole il SERT (Servizio per le Tossicodipendenze) perché, occupandosi di riabilitazione di persone con problemi di dipendenze, come da droghe o alcol, dona a Rozzano uno strumento importante di riqualificazione sociale. E In queste situazioni, prendersi cura di chi soffre è sicuramente, non solo più umano e civile, ma anche più utile ed efficace di qualsiasi risposta securitaria.
Grazie a questi fondi Rozzano, come condiviso dal Sindaco, “avrà un’opportunità unica, non solo per riqualificare il tessuto urbano, ma per dare vita a un modello di sviluppo sostenibile, equo e realmente inclusivo, capace di rispondere alle esigenze attuali e future dei nostri cittadini”. E colpisce una frase del Commissario straordinario, Fabio Ciciliano, riguardo al cambiamento che “se davvero vuole essere tale, non può essere l’azione esclusiva di un unico attore protagonista ma deve necessariamente essere un’opera corale”.
Perché, il commissario, che ha un curriculum di tutto rispetto e diverse lauree conseguite, ha ben compreso – dopo tante esperienze a favore di comunità con forti disagi sociali, sanitarie, e in generale emergenziali – che solo un’azione condivisa e partecipata, corale per l’appunto, può intonare canti capaci di risvegliare desideri comunitari di libertà e rinascita. Desideri spesso sopiti da quelli consumistici che comunque sono più deboli e fragili perché individuali.