Rozzano: Consiglio Comunale del 20 aprile 2026

Rozzano: Consiglio Comunale del 20 aprile 2026 Rozzano: Consiglio Comunale del 20 aprile 2026

La pace non è solo assenza di violenza e prepotenza. Ma impegno concreto e reale a favore di relazioni sempre più umane e fraterne. Un atteggiamento costante e continuo in grado non solo di esprimere contrarietà a ogni forma di violenza, – tramite marce della pace o bei discorsi declamati dai pulpiti delle chiese – ma anche di condannare e denunciare ingiustizie e prevaricazioni. E assumersi così responsabilità precise e puntuali. Come quella rivolta al Sindaco e alla giunta Comunale, tramite una mozione presentata dal consigliere Oscar Bersi durante il consiglio comunale di ieri sera, di impegnarsi fattivamente ad esprimere solidarietà al popolo cubano per un embargo imposto dagli USA da circa 70 anni nonostante 33 risoluzione ONU che negli anni ne hanno chiesto invano la fine. E nello stesso tempo sollecitare il nostro governo ad adoperarsi affinché questa prepotenza verso un popolo nostro amico – impegnato da sempre nella cooperazione internazionale, sanitaria ed educativa – possa aver fine. Esprimendogli così piena e vera gratitudine anche per l’aiuto donatoci durante la pandemia Covid.

Una mozione che, dopo essere stata accolta dal Sindaco invitando i suoi a votare secondo coscienza, è stata, per mezzo di un’astensione compatta da parte di tutta la maggioranza. alla fine approvata:

7. Mozione presentata dal consigliere comunale Oscar Bersi del gruppo consiliare PD in data 08/04/2026 prot. n. 18203 ad oggetto: “Sostegno alla Repubblica cubana, solidarietà al popolo cubano e condanna del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’ America”

Un gesto politico, contrariamente a quanto espresso da tanti nei vari social, non inutile e inopportuno ma dal valore fortemente simbolico. Perché, dimostrando solidarietà con scelte coraggiose e concrete verso chi è lontano, rende sicuramente più credibile l’impegno della nostra classe politica a sostegno di chi fatica e soffre anche a Rozzano. Un popolo lontano – come un tale che scendeva da Gerusalemme verso Gerico lo fu per un certo Samaritano (Lc 10,30) – diventato prossimo di Rozzano non può che essere una benedizione per la nostra città.

Tutto questo in un consiglio comunale dove sono stati approvati – con due ordini del giorno presentati dall’Assessore Anselmo e Perretta, contestati in modo velleitario dall’opposizione non per la sostanza ma per lo strumento di presentazione utilizzato – due importanti iniziative. Il progetto “muoviti bene!” e “l’istituzione di una nuova materia scolastica relativa all’educazione alla guida e alla navigazione dei programmi delle scuole superiore”. Il progetto muoviti bene è una iniziativa “di educazione alla mobilità, alla guida e ai trasporti nelle scuole del territorio” rivolta alle scuole superiori con un “percorso serio, strutturato, organizzato e modificabile con la collaborazione tra scuola, autoscuole, corpo di polizia ed enti autorizzati” al fine di rilasciare un patentino simbolico di mobilità sostenibile e consapevole. Mentre il secondo progetto presentato è di più ampio respiro. Perché mira a chiedere al ministero e al governo l’introduzione di una nuova materia scolastica sull’educazione alla guida. Idea già condivisa da parte dell’Assessore Anselmo al ministro Valditara.

E sempre l’Assessore Anselmo, dopo aver condiviso il suo pensiero su un altro ordine del giorno, che prevedeva la richiesta di installazione di un dispositivo di controllo elettronico della velocità (autovelox) in via Antonio Gramsci – provvedimento approvato a cui l’opposizione ha rivendicato anche la sua paternità, chiedendo insistentemente di poter firmare simbolicamente il provvedimento – e dopo aver anche giustamente elogiato gli incontri di quartiere – metodo inclusivo di incontro e ascolto della città sicuramente da elogiare – non ha perso l’occasione per ritornare sul diverbio avuto con il consigliere Foglia nell’ultimo consiglio comunale. Accusandolo senza nominarlo di “anziché portare proposte, preferire di trasformare riunioni in palcoscenici personali annunciando querele con la stessa leggerezza con cui altri ordinano un caffè. Consiglio: prima di minacciare, imparino la coerenza politica perché non si può invocare serietà istituzionale in aula e il giorno dopo correre al giornaletto di turno in cerca di visibilità”. Accusa a cui, nonostante il giusto richiamo del presidente Di Vaia a non andare fuori tema, il consigliere Foglia ha preferito con garbo istituzionale non rispondere.

Un intermezzo acceso e polemico insieme ad altre interessanti proposte: la modifica del piano di governo del territorio, presentato dall’Assessore Paolini, per la modifica di una area di via Cabrini, alle spalle del comando di polizia locale, per realizzare un piccolo edificio nell’attuale rimessa dello stesso comando al fine di ospitare la control room del sistema di videosorveglianza finanziato da fondi proveniente dal decreto Caivano bis; la modifica del regolamento degli orti comunali, presentata in modo egregio dall’Assessore Lucia Galeone, e contestata dalla opposizione, perché possibilmente discriminatorio e contraria alla funzione sociale e di cittadinanza attiva del progetto orti comunali, da una norma che richiede un attestato di salute fisica e psicologia come prerequisito per l’ottenimento di un orto; la promozione di “un atlante delle opportunità inclusive” all’interno del portale del comune utile non solo per i diversamente abili ma per chi come me ha scelto liberamente di rimanere fuori dai social.

E a chiudere, anche se è stato uno dei primi temi affrontati, l’aggiornamento del programma triennale lavori pubblici 2026-2028 che prevede, oltre alla messa in sicurezza della roggia accanto all’Esselunga, la costruzione di due parcheggi in una zona da riqualificare tra via Alberelle e Monviso, area della Microelettrica, a servizio di nuovi complessi residenziali. Due parcheggi con 61 posteggi a una base d’asta di 630 mila euro: costo troppo alto – effettivamente – per il consigliere Bersi che invita a riflettere come il territorio di Rozzano, con 12 chilometri quadrati, ha un numero di abitanti, 42 mila circa, troppo alto. Oltre ai posteggi, si è parlato anche di un percorso ciclopedonale, i cui dettagli e i costi non sono stati rilevati, per collegare meglio le diverse aree cittadine.

Così è terminato un altro consiglio comunale dove oltre a essere stati presentati progetti educativi, sociali e di sicurezza urbana, come la control room del sistema di videosorveglianza, si è parlato di pace, solidarietà e giustizia sociale. A dimostrazione del cuore generoso e solidale di Rozzano. Come iconicamente rappresentato da suoi simboli: Gennaro Speria e Paky. Cuori che sbagliano, ma capace di amare e perdonare. Perché sono cuori di carne (Ez 36, 26).

Grazie Rozzano.

3 thoughts on “Rozzano: Consiglio Comunale del 20 aprile 2026

  1. Buongiorno,

    ho letto il suo articolo sulla seduta del Consiglio Comunale del 20 aprile.

    Mi permetto di segnalare che, a fronte di un resoconto dettagliato degli interventi e dei temi trattati, non è stato riportato l’ordine del giorno che ho presentato e che è stato approvato nel corso della stessa seduta, relativo al progetto “Atlante delle opportunità”.

    Non si tratta di un passaggio marginale, ma di un’iniziativa che riguarda fragilità, disabilità e supporto alle persone e alle famiglie, con l’obiettivo di costruire un percorso concreto sul territorio di Rozzano – e non solo auspico -.

    Proprio perché il suo articolo restituisce in modo ampio quanto accaduto in Consiglio, questa assenza risulta evidente.

    Ritengo che anche questo passaggio meritasse di essere riportato.

    La saluto cordialmente.

    Mara D’Addona

  2. Stefano, grazie per il riscontro.
    Come detto, per solo spirito di informazione, ho ritenuto opportuno precisare un passaggio che, nel racconto della seduta, è rimasto – come da Lei stesso confermato- pressoché assente, perdendo quel significato che il progetto “Atlante delle opportunità”, sviluppandosi, potrà trovare e dare a Rozzano.
    È pur vero che non sempre ciò che conta trova un suo spazio.
    Succede.
    Per questo ho ritenuto giusto chiarirlo.

    Per completezza, sempre di informazione, il mio nome è Mara.

    Buona serata e un saluto a Lei.

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